Assicurazione sociale internationale (Internationale Sozialversicherung)

Il quadro normativo dei regimi tedeschi di previdenza sociale contempla prestazioni riconosciute solo in Germania. L'intreccio dei rapporti internazionali si fa tuttavia sempre più stretto: milioni di persone lavorano in un paese straniero o vi si recano come turisti. È pertanto necessario che le prestazioni sociali siano erogate anche oltre confine o che se ne possa beneficiare anche in un altro paese.

Per questo motivo, all'interno dell'Unione Europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Cipro) esistono basi giuridiche che consentono di far pervenire oltre confine le prestazioni sociali a chi ha il diritto di beneficiarne, ad esempio di garantire i trattamenti sanitari necessari agli assicurati contro le malattie e ai loro familiari anche negli altri Stati membri. Tali basi giuridiche si applicano anche in Norvegia, Islanda e Lichtenstein in forza dell'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE) e vigono anche per la Svizzera.

Analoghi accordi di cooperazione sono in vigore anche con una serie di paesi europei, tra cui:
• la Bosnia-Erzegovina,
• la Croazia,
• la Macedonia,
• la Serbia
• il Montenegro.

Esistono accordi sull'assicurazione sociale anche con i seguenti paesi:
• l'Australia,
• il Cile (solo prestazioni pensionistiche),
• il Canada (solo prestazioni pensionistiche),
• la Cina (accordo sul distacco di lavoratori),
• la Corea del Sud (solo prestazioni pensionistiche),
• Israele,
• il Giappone (solo prestazioni pensionistiche),
• il Marocco,
• la Tunisia,
• la Turchia,
• gli USA (solo prestazioni pensionistiche).

L'accordo vigente con la Cina è unicamente volto evitare a chi esercita un'attività lavorativa in un altro Stato contraente di doversi assoggettare a una doppia contribuzione.

Nel campo della previdenza sociale esistono inoltre numerose convenzioni multilaterali, ad esempio:
• dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL),
• del Consiglio d'Europa e
• per i battellieri del Reno.
Gli accordi non mirano ad armonizzare i diversi regimi di previdenza sociale, ma solo a coordinarli.


PRINCIPI FONDAMENTALI
Le normative dell'Unione Europea e alcuni degli accordi sull'assicurazione sociale comprendono materie molto ampie. Tra i loro aspetti più importanti vanno menzionate le prestazioni in caso di malattia, d'invalidità e di vecchiaia, nonché le prestazioni ai superstiti e le prestazioni per infortuni sul lavoro e malattie professionali.
Gli accordi internazionali muovono da due presupposti:
1. la generale equiparazione dei diritti delle persone che rientrano nel loro campo di azione.
2. l'equiparazione di principio del soggiorno in uno degli Stati membri dell'UE o in un paese firmatario al soggiorno in un altro Stato membro dell'UE o in un altro paese firmatario.

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Importante: i regolamenti internazionali non contemplano solo l'assicurazione obbligatoria, ma anche l'assicurazione volontaria nei casi previsti dai rispettivi ordinamenti giuridici.
Le norme dell'Unione Europea si applicano ai lavoratori dipendenti, ai lavoratori autonomi e agli studenti che siano o siano stati assicurati conformemente alla normativa di uno o di più Stati membri. Essi devono inoltre avere la cittadinanza di uno Stato membro o risiedere nel territorio di quest'ultimo come cittadini di un altro Stato membro o come apolidi o profughi.
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Gli accordi bilaterali (con Stati non appartenenti all'Unione Europea) si applicano innanzitutto:
• ai cittadini tedeschi,
• ai cittadini di altri Stati firmatari di accordi,
• ai profughi,
• agli apolidi.


LEGGI
La base giuridica della tutela assicurativa all'interno dell'Unione Europea è il regolamento CEE Nr.1408/71, che trova applicazione anche alle relazioni con la Norvegia, l'Islanda, il Lichtenstein e la Svizzera.
Esistono inoltre numerosi accordi bilaterali con altri Stati europei ed extraeuropei.



ASSICURAZIONE SANITARIA
Prestazioni/Requisiti
Chi si reca per motivi di lavoro in un altro Stato membro - o in uno Stato con il quale esiste un accordo - è assicurato contro le malattie e riceve le necessarie prestazioni dagli enti competenti.
Anche i turisti hanno però il diritto di fruire in un altro Stato membro dell'Unione Europea delle cure mediche che non possono essere rinviate fino al loro rientro in patria.
Chi si reca in un altro Stato membro dell'Unione per beneficiare di prestazioni mediche può ottenere dalla sua cassa sanitaria tedesca il rimborso dei costi in cui è incorso fino al raggiungimento dell'importo della spesa che questa avrebbe dovuto sostenere in Germania.
Le cure ospedaliere sono invece soggette a previa approvazione della cassa sanitaria. Tali norme non si applicano in Australia, Canada, Cile, Cina, Corea del Sud, Israele, Giappone, Marocco e USA.
Se un lavoratore straniero lavora in Germania e la sua famiglia risiede, ad esempio, in Turchia, i suoi familiari beneficiano di una copertura assicurativa sanitaria completa, come se il padre lavorasse in Turchia.
Per maggiori informazioni sulla copertura sanitaria garantita a chi soggiorna in Bosnia-Erzegovina, Croazia, Macedonia, Serbia o Montenegro si prega di rivolgersi alla propria cassa mutua tedesca.

CHE COSA SI DEVE FARE?
È opportuno che i turisti si facciano rilasciare prima della partenza una tessera sanitaria europea o il certificato che attesta il diritto alle prestazioni, che va tenuto sempre a portata di mano! Il documento indica anche gli interlocutori a cui rivolgersi per ottenere le necessarie prestazioni dell'assicurazione sanitaria.
I lavoratori distaccati in un altro paese continuano ad essere assicurati nel paese di origine, dove versano normalmente i contributi. Essi devono portare con sé il "certificato di distaccamento", che permette di evitare la doppia contribuzione.
L'assicurato e i suoi familiari coassicurati beneficiano inoltre dell'indennità di assistenza per non autosufficienti versata dall'assicurazione tedesca contro l'infermità negli Stati dell'Unione Europea, nello Spazio Economico Europeo e in Svizzera.

INFORMAZIONI
Per consigli e informazioni si prega di rivolgersi alla propria cassa mutua o alla federazione delle assicurazioni pubbliche contro le malattie (GKV-Spitzenverband, Deutsche Verbindungsstelle, Krankenversicherung-Ausland (DVKA), Postfach 200464, 53134 Bonn).



ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI
Prestazioni/Requisiti
Poniamo il caso di qualcuno che lavori in Francia presso un datore di lavoro di questo paese e rientri in Germania dopo aver subito un infortunio sul lavoro: il datore di lavoro francese dovrà versargli in Germania la pensione infortunistica che gli spetta. Il lavoratore riceverà inoltre la necessaria assistenza medica sia in Francia, sia nel suo paese. Se egli subisce oltre confine un infortunio con esito mortale, i suoi superstiti percepiscono una pensione dall'Ente assicurativo estero, anche se sono residenti in Germania; ricevono cioè la pensione come se vivessero nel paese in cui si è verificato l'infortunio.

CHE COSA SI DEVE FARE?
Per richiedere le prestazioni rivolgersi all'Ente assicurativo tedesco oppure all'Ente straniero.

INFORMAZIONI
La Deutsche Gesetzliche Unfallversicherung (DGUV), Alte Heerstrasse 111, 53757 Sankt Augustin, fornisce informazioni e consulenza specializzata.



ASSICURAZIONE PENSIONISTICA
PRESTAZIONI/REQUISITI
Per accertare la maturazione del periodo contributivo minimo di un lavoratore che nel corso della sua vita professionale abbia svolto un'attività retribuita in diversi Stati membri dell'Unione Europea e/o in Stati con i quali esiste un accordo, si sommano tutti i singoli periodi di contribuzione. Se il lavoratore ha subito un infortunio ed ha diritto ad una pensione, questa gli viene corrisposta anche all'estero, in uno Stato membro dell'Unione Europea o in un altro Stato con il quale sia stata stipulata una convenzione. In questi casi si segue il principio per cui ogni Ente assicurativo risponde dei periodi di assicurazione nel suo Stato, come avviene anche per l'erogazione delle pensioni ai superstiti.

INFORMAZIONI
Per informazioni e consulenza specialistica relative a tutti gli Stati membri dell'UE, dello SEE e degli Stati con cui esistono accordi si prega di rivolgersi:
• all'Assicurazione pensionistica tedesca (www.drv-bund.de),
• all'Assicurazione pensionistica tedesca – Cassa previdenziale dei minatori, dei ferrovieri e dei marittimi (www.drv-kbs), e agli Enti regionali dell'assicurazione pensionistica tedesca:
• Baden-Württemberg (www.drv-bw.de) per la Grecia, Cipro, il Lichtenstein e la Svizzera,
• Berlino-Brandeburgo (www.drv-berlin-brandenburg.de) per la Polonia,
• Braunschweig-Hannover (www.drv-bsh.de) per il Giappone e la Corea del Sud,
• regione Germania Centrale (www.drv-md.de) per l'Ungheria e la Bulgaria,
• Baviera meridionale (www.drv-bayernsued.de) per la Slovacchia, la Slovenia, la Repubblica Ceca, la Bosnia-Erzegovina, la Croazia, la Macedonia, la Serbia, il Montenegro e il Kosovo,
• regione Nord (www.drv-nord.de) per la Danimarca, l'Estonia, la Finlandia, la Gran Bretagna, l'Irlanda, la Lettonia, la Lituania, la Norvegia, la Svezia, la Cina, il Canada e gli USA,
• Baviera meridionale (www.drv-bayernsued.de) per l'Austria,
• Baviera settentrionale (www.nordbayern.de) per la Turchia,
• Oldenburg-Brema (www.drv-oldenburg-bremen.de) per l'Australia,
• Renania (www.drv-rheinland.de) per il Belgio, la Spagna, il Cile e Israele
• Renania-Palatinato (www.drv-rlp.de) per la Francia e il Lussemburgo
• Svevia (www.drv-schwaben.de) per l'Italia, Malta, il Marocco e la Tunisia,
• Franconia Inferiore (www.drv-ufr.de) per il Portogallo e la Romania,
• Westfalia (www.drv-westfalen.de) per i Paesi Bassi e l'Islanda



ASSEGNI FAMILIARI
Prestazioni/Requisiti
I contribuenti a tutti gli effetti del fisco tedesco e i lavoratori dipendenti hanno diritto a percepire gli assegni familiari anche per i figli che vivono in determinati paesi. Mentre per i figli residenti nel territorio dell'Unione Europea, nel Lichtenstein, in Svizzera, in Norvegia ed in Islanda viene versato l'importo integrale degli assegni familiari, ai figli che vivono in altri Stati (ad esempio in Turchia) si applicano invece tariffe concordate.
I lavoratori dipendenti (non distaccati) in uno di questi paesi ricevono di norma un sussidio familiare (assegni familiari) per i figli che vivono in Germania, conformemente alle normative del paese in cui lavorano.

CHE COSA SI DEVE FARE?
Le richieste di prestazioni devono essere presentate alla Cassa per la famiglia territorialmente competente proprio datore di lavoro pubblico. Per far valere i propri diritti all'estero ci si deve invece rivolgere alla sede straniera competente. Informazioni più dettagliate si trovano negli appositi opuscoli divulgativi.

INFORMAZIONI
Per consigli ed informazioni si prega di rivolgersi alla Cassa per la famiglia territorialmente competente.



ASSICURAZIONE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE
Prestazioni/Requisiti
Un disoccupato in possesso di determinati requisiti che si trasferisce in un altro Stato dell'Unione Europea o in Norvegia, Islanda, Lichtenstein e Svizzera per cercarvi lavoro potrà ricevere l'indennità di disoccupazione tedesca – solo, però, per un periodo massimo di tre mesi. Continua invece a percepire l'indennità di disoccupazione se rientra in patria prima della scadenza di questo periodo. Il diritto si estingue se rimpatria più tardi.
A determinate condizioni, i disoccupati che hanno lavorato in Germania beneficiano delle prestazioni dell'assicurazione locale in Bosnia-Erzegovina, Croazia, Slovenia, Serbia, Montenegro e Macedonia.

CHE COSA SI DEVE FARE ?
Per continuare a ricevere l'indennità di disoccupazione tedesca in un altro stato dell'Unione Europea si devono soddisfare i seguenti requisiti: essersi iscritti alle liste di disoccupazione tedesche prima della partenza ed essere rimasti a disposizione dell'agenzia del lavoro tedesca per almeno quattro settimane a partire dall'inizio della disoccupazione. E ancora: entro sette giorni dall'arrivo ci si deve iscrivere all'anagrafe delle persone in cerca di lavoro presso l'Ufficio di collocamento del nuovo Stato membro di residenza.

Fonte: Ministero Federale del Lavoro e degli Affari Sociali (2009)